Corso per le donne Sabato ore 16:00 - 17:00 e corsi personalizzati tenuti da Angellotti Armando Ins. Tec. 3° livello M.G.A. Fijlkam

L’ MGA FIJLKAM  è stato studiato da un gruppo di lavoro voluto dal presidente della federazione Matteo Pellicone e formato da autorevoli tecnici di ogni settore delle discipline federali. Ciascuno di loro ha contribuito con l’apporto delle dirette esperienze di lavoro nelle pubblica sicurezza, sportive e didattiche. La particolarità del metodo consiste nel fatto che esso non si basa sulle prerogative fisiche dei praticanti, bensì sulla capacità degli stessi di trasformare a proprio vantaggio le energie utilizzate da chi intende offendere. MGA è una vera e propria arte marziale che corre trasversalmente tra tutte le discipline federali, costruita esclusivamente sulla difesa e sulla capacità di controllare l’aggressore. Lo scopo che si propone è quello di sviluppare alcuni meccanismi psicofisici per cui si possono prevenire situazioni rischiose o contrastare aggressioni non previste almeno per limitare i danni qualora si fosse costretti ad agire per vincere una violenza non giustificata.

La costruzione tecnica

L' MGA è formato da una sintesi di alcune tecniche fondamentali di combattimento affini alle discipline federali: Aikido, judo, ju-jitsu, karate e lotta. Prevede un programma semplice ma allo stesso tempo articolato, costruito sull’insegnamento di poche tecniche che possono essere utilizzate in più situazioni, dalla più semplice aggressione a mani nude alla più grave minaccia con l’uso della pistola, coltello, bastone o comunque armi occasionali. Gli aspetti fondamentali su cui è costruito l' MGA FIJLKAM sono i seguenti:

- Studio di un metodo di facile apprendimento, in conseguenza della semplicità delle tecniche selezionate;

- Utilizzazione massima delle ore di insegnamento evitando di cadere nel tradizionale metodo di palestra e tenendo conto del tempo stabilito per conseguire i migliori risultati.

Finalità educative

L’aspetto educativo insito in tutte le discipline marziali federali viene mantenuto intatto mettendo in evidenza valori ben precisi quali:

- L’esigenza di ridurre la violenza al minimo;

- La capacità di autocontrollo dei praticanti in qualsiasi momento, necessaria per rispettare i diritti altrui pur avvalendosi di un metodo di autodifesa.

Motivazione giuridica

In questa disciplina l’esigenza giuridica viene tutelata nella misura in cui, il praticante, conoscendo le tecniche su cui è basato il metodo ed applicandole nella maniera dovuta, agisce nella piena legalità giacchè le stesse, oltre che rientrare tra le cause oggettive di giustificazione del reato, definite anche scriminanti, nella generalità dei casi non lasciano tracce o segni di forza per il fatto che tutto il metodo è costruito esclusivamente sulla difesa e sulla capacità di controllo dell’aggressore. Dalla sua costruzione si rileva che è stato eliminato tutto ciò che presume l’applicazione violenta della forza fisica, esaltando invece l’applicazione del principio della flessibilità e della cedevolezza. In questo modo colui che si difende mediante questa disciplina, qualora dovesse sbagliare nel graduare la forza impiegata nell’eseguire le tecniche insegnate, difficilmente potrà causare all’aggressore danni tali che non possano essere ricondotti al principio della proporzionalità tra difesa e offesa.

 
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