Olbia, 2 ottobre 2017. Sei, nove, undici. Terza giornata di gare nel campionato del mondo ‘Veterans’ a Olbia e la progressione dei Master azzurri non accenna

a fermarsi. Sei le medaglie di sabato nella prima giornata, cui sono seguite, domenica altre nove. Nella terza giornata gli italiani impegnati nelle classi M4 e M5 hanno saputo fare ancora meglio, mettendo al collo addirittura undici medaglie. Una soltanto è stata d’oro, questo è vero, ma altri dieci azzurri hanno meritato l’onore del podio, cinque mettendo al collo la medaglia d’argento ed altri cinque quella di bronzo. Martedì è il turno delle nostre agguerritissime azzurre e c’è chi è disposto a scommettere che quest’incredibile progressione non si interromperà. Questo il dettaglio delle medaglie conquistate oggi: oro a Salvatore Palillo, 60 kg M5, argento a Fabrizio Murroni, 60 kg M4, Riccardo Santin, 73 kg M4, Giuseppe Ninfo, 90 kg M4, Andrea Giuseppe Leobono, 60 kg M5, Armando Vettori, 90 kg M5, bronzo a Melchiorre Emanuele Melis, 60 kg M4, Fausto Emilio Gobbi, +100 kg M4, Alessandro De Nardi, 60 kg M5, Francesco Saverio Tisi, 73 kg M5, Giampaolo Polenta, 81 kg M5. Questo invece, è il commento di Giuseppe Macrì, responsabile nazionale dei Master: “La penultima giornata ha regalato altre cinque finali all’Italia, ma una soltanto si è trasformata in oro, grazie al successo del siciliano Palillo, che ha superato in finale Leobono. Quest’oro ha permesso agli azzurri di salire un altro gradino nel medagliere, piazzandosi seconda alle spalle della Russia, ma davanti alla Francia. Ai quattro secondi posti sono da aggiungere anche cinque medaglie di bronzo, che hanno trasformato il palazzetto in una bolgia e, nonostante la sconfitta con lo svizzero, ha sostenuto il sardo Murroni fino all’ultimo”. Salvatore Palillo invece, ha detto: “Sono ritornato sul podio dopo Amsterdam e sono ritornato anche sul gradino più alto, un fatto questo che ripaga me e la mia famiglia per tutti i sacrifici”. Fabrizio Murroni, secondo nei 60 kg M4, ha detto invece: “Ci tenevo a vincere nella mia regione, ma ho sbagliato nel gestire l’incontro e lo svizzero è stato molto bravo a difendere il vantaggio finale”. “Un bronzo voluto e ottenuto con il cuore – è stato quello andato al collo di Giampaolo Polenta negli 81 kg M5 - La spalla uscita in semifinale, mi aveva fatto pensare che la mia gara era finita, ma il lavoro del dottore e il tifo dei miei compagni hanno fatto il miracolo”. Di bronzo anche la medaglia andata al collo di Francesco Saverio Tisi, nei 73 kg M5: “Ero venuto con altre velleità, ma considero il bronzo un grosso risultato, devo riconoscere, che non mi aspettavo un livello di gara così alto e il mio rientro alle gare, a cose fatte, lo considero un bel risultato”. “Grande attesa per la gara delle donne – ha concluso Macrì - che in questa edizione sono molte numerose”.

 

 
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