Zagabria, 22 ottobre 2017. Il Giappone si è dovuto accontentare di una sola medaglia d’oro nell’ultima giornata del campionato del mondo juniores a

Zagabria. Dopo averne conquistate due al giorno per quattro giorni, nella quinta giornata è stata messa in palio soltanto quella della gara a squadre mista. Ed il Giappone l’ha vinta. Olanda seconda, Russia e Germania terze. L’Italia si è battuta con il Kazakistan, ha dato prova di solidità e di equilibrio, ma è uscita sconfitta, 5 a 3. Nei 48 kg Alessia Ritieni ha incassato shime waza da Navatbek, ma Angelo Pantano ha rimesso subito il conto in parità con un seoi nage a Shamshadin. Valeva ippon, ma la statistica registra la vittoria per la squalifica del kazako, che d’istinto ha messo la testa a terra con la speranza di salvarsi. Anita Cantini fa la stessa cosa subito dopo nei 57 kg ed il punto lo porta a casa Karchayeva. Nei 73 kg è battaglia fra Leonardo Casaglia e Didar Khamza, la spunta il kazako per waza ari di seoi nage. Alice Bellandi riporta sotto l’Italia con il punto nei 70 kg infliggendo un waza ari di seoi nage a Kadirbekova e Andrea Fusco riacciuffa il pareggio subito dopo immobilizzando Maidan nei 90 kg. Bravissimo l’azzurro a proseguire l’azione di gaeshi, valutata waza ari (non è stato indicato a favore di chi ed il tabellone non l’ha segnato), inchiodando il kazako a terra. Nulla da fare purtroppo sia per Calagreti con Berlikash (gaeshi e osae komi), che Agro Sylvan con Zhabborov (shime waza). “L’incontro con il Kazakistan era alla nostra portata – ha detto Raffaele Toniolo - purtroppo i nostri atleti lo hanno affrontato troppo contratti e non sono riusciti ad esprimere il loro valore. Peccato perché è stata una buona occasione per poterlo dimostrare”. “Oggi ho avuto la mia piccola rivincita vincendo l’incontro con il kazako Shamshadin – è stato il commento di Angelo Pantano - questa sarebbe potuta essere l’occasione per riscattare la pessima prestazione individuale, ma nella team competition si esaltano valori oltre l’individualità. È un’esperienza che ti vede coinvolto nella sfida a 360° stando ad un palmo di distanza dal tatami anche quando combattono gli altri membri della squadra. Torno a casa con nuovi stimoli e idee per migliorare”. “Dopo la grande delusione nella gara individuale sono contenta che mi è stata data la possibilità di combattere nella gara a squadre – ha detto Alice Bellandi - anche se ci siamo fermati al primo turno contro il Kazakistan. Non è stato facile rimettersi in gioco subito dopo l’inattesa sconfitta nell’individuale, ma era necessario reagire e ripartire con il piede giusto. Sono riuscita a portare a casa il punto e prendermi così una piccola rivincita, per me un nuovo inizio”. “Siamo molto amareggiati come squadra per non poter essere andati avanti in questa competizione. – ha commentato Andrea Fusco - Mi è dispiaciuto disputare un solo incontro quest’oggi, mi sentivo in forma ed avrei voluto mettermi alla prova anche con altri atleti”.

 

 
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