Dusseldorf, 25 febbraio 2018. Nicholas Mungai si è classificato al quinto posto nei 90 kg a Dusseldorf, in un’eccellente edizione del Grand Slam che ha

registrato, fra l’altro, anche la vittoria di Giuliano Loporchio nei 100 kg sul campione del mondo 2015 e bronzo a Rio, Ryunosuke Haga. Tre le vittorie di Nicholas Mungai ottenute sul giovane talento romeno Eduard Serban, sul tedesco Tim Schmidt e, nel recupero, sul russo Dmitry Dovgan, le sconfitte invece sono arrivate da parte del campione olimpico 2016 Mashu Baker e, per il terzo posto, dallo spagnolo Nikoloz Sherazadishvili. Giuliano Loporchio invece, ha sconfitto Ryunosuke Haga con un’azione nei primissimi secondi del match, in cui l’azzurro ha immobilizzato l’atleta giapponese che, accusato un forte dolore, si è arreso. Un’altra bella vittoria sul tedesco Philpp Galandi, e poi è arrivata la sconfitta con il portoghese Jorge Fonseca. Fonseca si è poi classificato al terzo posto, mentre nei 90 kg Mashu Baker si è classificato secondo. La poule era buona, mi sentivo bene e sapevo di poter fare una buona gara – ha detto al termine della finale Nicholas Mungai - Nei due incontri che ho perso ho commesso alcuni errori che mi sarei potuto risparmiare. Sia lo spagnolo che il giapponese sono due atleti molto forti, ma penso che oggi una medaglia sarebbe stata alla mia portata. Fortunatamente penso di avere ancora dei grossi margini di miglioramento per cui non resta altro da fare che rimettersi a lavorare”. “Non posso essere soddisfatto – ha detto Giuliano Loporchio – anzi, ho il morale bassissimo, perché sono venuto qui per prendere una medaglia che, purtroppo, non è arrivata. Certo, la vittoria su Haga non è stata semplice né scontata, ma vincere un incontro non vuol dire vincere la gara e rimane soltanto una piccola consolazione. L’obiettivo era diverso”. A tirare le conclusioni è coach Roberto Meloni: “Giuliano è partito molto, molto bene, sia con Haga che con Galandi, mentre con Fonseca non siamo riusciti a trovare la quadra dell’incontro, ma ci lavoreremo sopra. Per quanto riguarda Mungai sta crescendo moltissimo, da Zagabria (Grand Prix in ottobre, terzo posto, ndr) a oggi, con questa medaglia di legno, ha dimostrato di valere tutto questo livello. Il lavoro che stiamo facendo su questi quattro atleti che hanno gareggiato a qui a Dusseldorf e sugli altri, che faranno il Grand Slam ad Ekaterinburg (17-18 marzo) ed altri appuntamenti in programma, stiamo lavorando ed i risultati non tarderanno ad arrivare”. Nota di rilievo, è stato assegnato il primo hansokumake (squalifica) doppio ed è accaduto nella finale dei +100 kg. Sono stati sufficienti più o meno due minuti per assegnare la sconfitta ad entrambi i contendenti, entrambi giapponesi, Hisayoshi Harasawa e Takeshi Ojitani. Tre shido ciascuno per non combattività. I due atleti sono rimasti a lungo interdetti, guardandosi intorno cercando di capire cosa stava accadendo. Sempre disciplinati, hanno poi fatto il saluto, si sono stretti la mano e se ne sono andati. Alla premiazione sono saliti insieme sul secondo gradino del podio e, insieme, hanno messo al collo la medaglia d’argento.

 

90: 1) Mikhail Igolnikov (Rus), 2) Mashu Baker (Jpn), 3) Altanbagana Gantulga (Mgl) e Nikoloz Sherazadishvili (Esp); 100: 1) Varlam Liparteliani (Geo), 2) Benjamin Fletcher (Irl), 3) Niiaz Bilalov (Rus) e Jorge Fonseca (Por); +100: 1) ----- , 2) Hisayoshi Harasawa e Takeshi Ojitani, 3) Bekbolot Toktogonov (Kgz) e Andrey Volkov (Rus); 70: 1) Ruika Sato (Jpn), 2) Mayra Aguiar (Bra), 3) Klara Apotekar (Slo) e Natalie Powell (Gbr); +78: 1) Sarah Asahina (Jpn), 2) Nihel Cheikh Rouhou (Tun), 3) Hayun Kim (Kor) e Iryna Kindzerska (Aze)

 
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