Un altro quinto posto per l’Italia nel Grand Prix a Marrakech. Nella seconda giornata di gare è stata Alessandra Prosdocimo che è arrivata fino alla finale per

la medaglia di bronzo con una gara degna di nota in cui ha vinto tre incontri con Arrey (Cmr), Taeymans (Bel) e Maekelburg (Ger). “Alessandra ha dimostrato crescita e consapevolezza – ha detto il responsabile del Centro Sportivo Carabinieri, Luigi Guido - sensazione analoga a quella avuta ieri da Piras. Peccato per l’incontro ai quarti, la quantità di attacchi non è stata premiata e uno di questi è costato l'incontro. Nel recupero poi, Alessandra si è infortunata alla spalla per uscire dall’immobilizzazione, e nella finale bronzo ha pagato pegno. Lunedì valuteremo l’entità del danno, per ora complimenti al suo grande coraggio”. Meno fortunate le prove di Leonardo Casaglie, Emanuele Bruno (73), Carola Paissoni (70), domani in gara Domenico Di Guida (90), Melora Rosetta, Linda Politi (78), Elisa Marchiò, Eleonora Geri (+78).

 

Ottimi risultati sono stati ottenuti anche a Uster, nella prima giornata dell’European Cup Senior (297 atleti, 22 nazioni), con il primo posto nei 66 kg di Mattia Miceli ed i terzi posti di Alessandro Aramu nei 60 kg, Elisa Adrasti nei 48 kg e Chiara Palanca nei 52 kg.

E meglio ancora hanno fatto i cadetti impegnati a Zagabria nell’European cadet Cup (723 atleti, 34 nazioni) conquistando ben sei medaglie nella prima giornata, l’oro nei 40 kg con Chiara Dispenza, due secondi posti con Sara Russo (52) e Samuel Salvo (66) e tre terzi con Emma Stoppari (44), Asia Avanzato (44) e Giulia Carnà (48). Questi i loro commenti. Chiara Dispenza: “A distanza di una settimana dal campionato italiano cadetti, nel quale ho ottenuto il primo posto e l’agognata cintura nera, questa medaglia d’oro ora mi fa ben sperare per i prossimi appuntamenti in Europa. Dedico questa vittoria alla mia famiglia, ai miei maestri Marco e Fabrizio Fantauzzo e ai miei compagni dell'Hydra Palermo”. Sara Russo: “Sono soddisfatta di questa medaglia. Certo con un po' più di attenzione sarebbe potuta essere di un colore diverso... Voglio ringraziare in particolar modo i miei genitori che nonostante tutto non hanno mai smesso di credere in me e mi hanno permesso di essere qui oggi”. Samuel Salvo: “La gara è stata molto impegnativa, ma sono riuscito a gestire discretamente gli incontri grazie al mio coach Pierangelo e mia madre che mi ha supportato mentalmente. Tuttavia la finale, malgrado stessi vincendo, è andata male, per un mio errore ingenuo. Voglio ringraziare tutti i miei amici, la mia palestra ed in particolare il mio migliore amico Federico Cuniberti e Massimiliano Carollo che mi ha seguito da casa”. Emma Stoppari: “Sono molto felice per com'è andata la gara, questa è la mia prima medaglia ad un’European cup e di certo mi impegnerò ancora di più affinché non sia l'ultima. Anche se la semifinale era alla mia portata sono contenta di aver ottenuto una medaglia”. Asia Avanzato: “Questa gara non è iniziata come volevo, infatti mi sentivo poco carica e molto stanca. Perso il primo combattimento ho capito che per raggiungere la medaglia dovevo dare di più. Incontro dopo incontro ho iniziato a dare il meglio di me riuscendo alla fine a classificarmi terza. Nel complesso sono contenta per com’è andata e sono molto felice di essermi portata a casa un’altra medaglia”. Giulia Carnà: “Sono contenta per questo risultato, anche se speravo di fare meglio. È stata una tappa importante nel mio percorso judoistico e adesso si ricomincia a lavorare. Ringrazio i miei maestri Marco Fantauzzo e Fabrizio Fantauzzo”.

 
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