Dopo la seconda giornata di gara il medagliere parla chiaro: è un successo quello degli azzurrini impegnati nel primo appuntamento internazionale dell’anno

a Follonica. Sei medaglie d’oro, due d’argento e cinque di bronzo, insieme a undici quinti posti hanno portato l’Italia ad imporsi su tutte le nazioni in gara, confermando l’ottima salute dei giovani judoka italiani. Ad impreziosire il bottino della prima giornata, ci hanno pensato Sara CorboTata CapanniBright Maddaloni che hanno conquistato tre splendide medaglie d’oro, cui si sono aggiunti il bronzo di Jean Carletti ed i quinti posti di Dario PraiottoFrancesco BassoLudovico UrbaniTiziana Marini.

 

“Sono molto contenta della gara - ha detto Sara Corbo - sono consapevole che è un punto di partenza e che questo è solo l’inizio della stagione… ho ricominciato da capo con una nuova categoria e ripartire con una medaglia d’oro, tra l’altro la prima importante in questo circuito per me, è un buon inizio. Ci tengo a ringraziare la mia società, il Banzai Cortina Roma per il supporto che mi dà ogni giorno, ringrazio la mia famiglia e il mio ragazzo che mi sostengono in tutto ciò che faccio”. È soddisfatta anche Thauany, la carioca che da poco più di un anno vive in Italia: “Vincere a Follonica è stato molto importante per me, nell’ultimo anno ho dovuto affrontare molti cambiamenti e volevo confermare a me stessa che potevo farcela nonostante le difficoltà. Voglio ringraziare alcune persone speciali che oggi sono state al mio fianco, papà Riccardo, il mio allenatore Alfredo Mezzadra, la mia maestra Alessandra Di Francia e mia sorella Francesca Ripandelli”. Primo grande successo per Bright Maddaloni che ha espresso entusiamo e progetti futuri: “Sono molto contento perché ho appagato due desideri: arrivare in finale e vincerla. Spero di partire da qui per andare in alto. Ringrazio i miei genitori e tutte le persone che mi sono state vicine oggi.” Parla di delusione invece, un Jean Carletti contrariato per la sua prestazione, a suo parere deludente: “Sono… non troppo soddisfatto, perché al primo incontro non sono partito bene di testa e non ho fatto il mio judo. Conosco questo limite e devo mettermi al lavoro per migliorarlo. Marco, il mio allenatore, mi ha aiutato ad arrivare comunque alla medaglia e insieme lavoreremo per migliorare”.

A nome della Commissione Nazionale Attività Giovanile, il maestro Raffaele Toniolo ha espresso la soddisfazione per una partenza frizzante: “Abbiamo cominciato alla grande come lo scorso anno, il medagliere differisce di una sola medaglia d’argento e se il buongiorno si vede dal mattino, anche questa ha tutte le carte in regola per essere una grande annata. Quest’anno la gara è stata un successo anche sul piano organizzativo e un grazie sincero va al Comitato Organizzatore. Nei prossimi giorni saremo impegnati in un training camp che si prospetta come molto forte: insieme ai nostri cadetti sul tatami di Follonica ci saranno ben 200 atleti, l’occasione sarà utile per lavorare sodo in previsione dei prossimi appuntamenti.”

 
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